Se dovessimo tollerare negli altri ciò che permettiamo a noi stessi, la vita sarebbe insopportabile.
(Georges Courteline)
La sua poesia prende ispirazione da impressioni: a volte basta un gesto, una parola, ed in lei nasce “l’irrefrenabile impulso” di imprimere su di un foglio le sue sensazioni. La capacità creativa è vissuta come intensa soddisfazione dell’anima, espressione sublime che eleva i sentimenti, innalzandoli in una dimensione che appare quasi “ultraterrena”.

Il pessimismo - dovuto alle tante vicissitudini che la vita ci riserva giorno per giorno - viene stemperato sui fogli, dove si scioglie la tristezza, ed, alla fine, riappare, quasi sempre, la speranza per il domani.
Nei suoi versi ha esaltato diversi aspetti della vita: gli affetti più cari, l’amicizia, affrontando anche temi sociali e di attualità, come la donazione degli organi, la pedofilia, l’aborto, la droga, il terrorismo.

La poesia
E fu a quell'età....Venne la poesia a cercarmi. Non so, non so da dove uscì, da quale inverno o fiume. Non so come né quando,no, non erano voci, non erano parole, né silenzio, ma da una strada mi chiamava ,dai rami della notte,all'improvviso tra gli altri,tra fuochi violenti o mentre rincasavo solo, era lì senza volto e mi toccava.
Io non sapevo che cosa dire, la mia bocca non sapeva chiamare per nome, i miei occhi erano ciechi, e qualcosa pulsava nella mia anima, febbre o ali perdute, e mi formai da solo, decifrando quella bruciatura, e scrissi il primo verso vago, vago, senza corpo, pura sciocchezza, pura saggezza di colui che nulla sa, e vidi all'improvviso il cielo sgranato e aperto, pianeti, piantagioni palpitanti,l'ombra trafitta, crivellata da frecce, fuoco e fiori, la notte travolgente, l'universo.
E io, minimo essere, ebbro del grande vuoto costellato, a somiglianza, a immagine del mistero, mi sentii parte pura dell'abisso, ruotai insieme alle stelle, il mio cuore si sparpagliò nel vento.
Pablo Neruda
Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti.
dal Film “C'eravamo tanto amati”

L’ispirazione nasce dall’esperienza quotidiana e dal sociale: l’artista si interroga sui grandi misteri dell’esistenza dell’uomo, propendendo all’introspezione psicologica di ogni manifestazione dei molteplici sentimenti di cui è ricco l’animo umano.
Sa cos'è che ci fa invecchiare a noi? E' la noia..Io credo che se uno vive intensamente in pienezza spirituale ogni istante, gode per un anno e ogni anno diventa cinque anni più giovane!
dal Film “La dolce vita”

Giuliana Franco, nata a Frosinone nel 1955 da genitori calabresi, vive da tempo a Cosenza. Ha conseguito il diploma di maturità di segretaria amministrativa e svolge la sua attività lavorativa presso un Ente regionale calabrese.
Ha partecipato a diverse manifestazioni letterarie locali e nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti, sia per la poesia che per la narrativa.
Ha recensito le opere degli artisti calabresi Francesco Bitonti, Luigia Granata, Francesco Pastore, Filippo Mazzei e quelle dello scultore Mario Molezzi, nato in Calabria ma residente a Ferrara.
Ha composto anche una lirica dedicata alla pittura del pittore calabrese Mimmo Legato, inserita nel catalogo 2004 dell'artista, dal titolo "Folate d'immenso".
Ha pubblicato nel 2003 il volume di poesie "Il Tempo non ha un'anima", vincitore del premio Arte d'Autunno per la poesia al CIAC di Roma e presentato alla Fiera del Libro di Torino 2003.
Nell'agosto 2005, ha pubblicato una raccolta di liriche dedicate alla Calabria, dal titolo "Orizzonti di... versi". L'artista calabrese Luigia Granata ha illustrato il volume con acquerelli che riproducono luoghi caratteristici della regione. La prefazione, con breve storia della Calabria, è stata curata dallo scrittore, critico letterario, Francesco Nigro Imperiale.
Nel Maggio 2008 ha presentato presso l'Aula Magna dell'UNICAL, in occasione del premio di Pittura, Scultura e Poesia "Il Fuoco Sacro dell'Arte", il suo nuovo libro dal titolo "L'ineguagliabile viaggio" (Lettera ad un discendente), una raccolta di poesie con collegamenti narrativi.
E' presente in varie antologie di concorsi letterari nazionali e cataloghi d'arte.
Esegue lavori in grafica digitale e si interessa, inoltre, di fotografia.

Giuliana Franco ama l'arte in ogni sua manifestazione.
Dipinge per hobby, prevalentemente paesaggi,
piccoli angoli di paradiso dove la mente spazia
e s'inebria della bellezza della natura.
Ha realizzato una collezione di tempere dal titilo "Nel respiro dell'Infinito" ispirate ad alcune sue poesie sulla natura, ed una collezione di tempere su carta ed arte digitale dal titolo "Nell'immenso del silenzio".
Di recente ha iniziato a lavorare in digitale realizzando una serie di opere raffiguranti fantasie floreali (fiori digitali).
Un bel giorno il futuro si chiama passato. E' a quel punto che voltiamo le spalle e vediamo la nostra gioventù.
(Luis Aragon)

Giuliana Franco, in una intervista su un quotidiano locale afferma che la poesia per lei “E’ un mezzo per evadere dalle aree dominate dalla necessità ed approdare a quel mondo meraviglioso della poesia dove tutto si sublima, anche la realtà più insignificante, rendendo intenso il tempo che passa. E la cosa che mi gratifica di più è sapere che tanta gente si identifica nel mio sentire sugli argomenti che mi stanno più a cuore che ho trattato nel mio libro, come la donazione, l’aborto, la pedofilia, la droga, il terrorismo.” (Maggio 2004)
«Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
Negli ultimi anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.»
Steve Jobs (Inventore della Apple computer)
Ci sono persone magnifiche su questa terra che se ne vanno in giro travestite da normali esseri umani... (Flagg)
Col Dott. Francesco Nigro Imperiale, Presidente del Centro Studi "Gregorio Nigro Imperiale" di Cosenza e promotore del Premio letterario Crathis.”La poetessa disegna poesia con originalità ed equilibrio. Spinge il suo anelito verso “l’assoluto” ed il “non definibile”, in una sorta di particolare panteismo, ove sente forte il “substratum” dell’anima. Fa vibrare il verso di alta sensibilità e delicatezza, dimostrando valida maturazione artistica.”
(Dott. Francesco Nigro Imperiale – Commediografo– critico letterario e teatrale)
L’opera più bella: i figli
Le cose importanti sono quelle che non si possono comprare con i soldi. G.Franco
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I vostri figli non sono vostri figli. Sono figli e figlie del desiderio ardente che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono per mezzo di voi, ma non da voi.
E benché siano con voi, non vi appartengono.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli come frecce viventi son lanciati. (Gibran)



