Le mie poesie e i dipinti di Luigia Granata, contenuti in questo volume, sono nati nei meravigliosi scenari di questa stupenda terra di Calabria, dove io, calabrese d’adozione, vivo dall’età di cinque anni. Ho amato sempre questo angolo d’universo per la sua straordinaria bellezza paesistica, che custodisce un inestimabile patrimonio archeologico, a testimonianza di una cultura, di un’arte e di tradizioni che affondano le radici in una storia millenaria di un popolo dotato di una profonda spiritualità.

Giuliana Franco

 

LE POESIE

Mantenete il cuore sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita,e il dolore non vi sembrerà
meno meraviglioso della gioia.

Kahlil Gibran "Il Profeta"

ALLA CALABRIA

 

Quando mia madre

mi parlava di te

dentro i suoi occhi

scoprivo le colline

le bianche vette

i fiumi, le cascate

il tocco lieve

del cobalto mare

e la frescura

d’ineguagliati  monti.

 

Mi raccontava storie

di devota gente

che sa amare

ed anche soffrire

parca e felice

di semplici sapori.

 

In ogni estate

aspettavo quel treno

che serpeggiando

s’inerpicava ansante

per groppe ombrose

pieghe alberate

e poi correva libero  

fino a Cosenza

dove trovavo

braccia d’amore.

 

Amata Calabria

è’ sul tuo cuore

che io ho vissuto.

Nelle tue albe

mi son perpetuata

e nel sereno argento

accoglierò i tuoi tramonti

…e quando è l’ora

dormire nel tuo seno.

 

 

SILA

 

Nel silenzio irreale

di boschi odorosi

la natura sussurra

un lieve nenia

col soffio della sera.

 

Oscillano

 fili  d’erba

come pensieri

che non hanno fine

su questa pagina

di salubri  profumi

scheggia di paradiso

immutata nel tempo,

splendido elogio

all’universo.

 

Se una mattina ti svegli e non vedi più il sole;o sei morto o sei il sole...

Jim Morrison.

ULIVI

 

Troneggiano

su verdi colline

asciutti e fieri.

Sembrano

vecchi contadini

che narrano

ore di campi

arsi dal sole.

 

Solca il ricordo

le vie infinite

della mente

sparsi di ceppi

reduci

di intemperie di vita.

 

 

VENDEMMIA

 

Grondano dai cesti

grappoli di coralli

neri e bianchi.

 

Il dio dei frutti

dalle tante spoglie

infilza  orgoglioso

succosi ornamenti

su collane di viti.

 

Baccelli di allegria,

decorano di brio

la superba natura

di questa terra

adorata dal sole.

 

  MEMORIE

 

Scolpite dalla luce

meridiane di pietra

fermano

il passo antico

dove più non c’è

la curva schiena

e il duro lavoro

che imperla la fronte.

 

Nella metropoli

che corre al domani

si diradano

gli ultimi sprazzi

di memorie

di una terra lontana:

ogivali specchi

di dolci acque

tovaglie nel  verde

l’odore caldo del pane…