EDIZIONE 2009EDIZIONE 2009

Nell'agosto 2005, Giuliana Franco ha pubblicato insieme all'artista calabrese Luigia Granata, un volume di poesie ed acquerelli dedicate alla Calabria, dal titolo "Orizzonti di... versi", riproposto in una seconda edizione nel 2009 con la Casa Editrice Trisauro.

Il volume contiene anche notizie turistiche e culturali e un excursus storico e territoriale della Calabria, a cura del Dr.Francesco Nigro Imperiale.

I VERSI DI GIULIANA  SCORRONO LUNGO LE ARTERIE DI QUESTA TERRA DI CALABRIA.... 

L'anima si trsferisce nei rivoli che scorrono lungo le arterie di questa terra calabra, e innafia con l'alito della tua verginità intellettuale i fili d'erba che crescono, lungo i fiumi della vita, senza che alcuna mano li curi. Poetessa dei meandri dell'essere e pittrice dei sentieri irrorati di sangue del cuore di un popolo, che anela alle speranze dei riscatti e muore nel sogno di una rinascita... e nella preghiera al santo del "luogo" Francesco di Paola. Il ristoro delle tue poesie, invita gli sguardi dei miseri e dei deboli, a trasferirsi nella gioia del passero che cinguetta, ed nel volo del gabbiano che vola sulla palude. Incita, inoltre, a tuffarsi negli abissi dei nostri mari, e rivivivere lo splendore della ricchezza dei suoi uliveti, e della cultura dei suoi figli. I tui versi danno a chi li sa leggere, ogni giorno la linfa alla tua ineguagliabile armonia di parole e di suoni, e cadenzati sul pianoforte della vita, arricchiscono la mente e il cuore...

Ciccio Frangone scrittore

EDIZIONE 2005EDIZIONE 2005

Le mie poesie e i dipinti di Luigia Granata, contenuti in questo volume, sono nati nei meravigliosi scenari di questa stupenda terra di Calabria, dove io, calabrese d’adozione, vivo dall’età di cinque anni. Ho amato sempre questo angolo d’universo per la sua straordinaria bellezza paesistica, che custodisce un inestimabile patrimonio archeologico, a testimonianza di una cultura, di un’arte e di tradizioni che affondano le radici in una storia millenaria di un popolo dotato di una profonda spiritualità.

Giuliana Franco

 

Mantenete il cuore sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita, e il dolore non vi sembrerà
meno meraviglioso della gioia.

Kahlil Gibran "Il Profeta"

LE POESIE

ORIZZONTI DI...VERSI

E' questa la mia terra,
è questo il cielo
che purifica la mente
è questo il mare
nelle cui acque
si dissolve l'IO.

Il pensiero va oltre
scuote le fronde di pini
e s'inebria
di quest'aria di neve
senza frontiere e limiti
aprendo la vista
e l'anima
a questi orizzonti
di... versi.

ALLA CALABRIA

 

Quando mia madre

mi parlava di te

dentro i suoi occhi

scoprivo le colline

le bianche vette

i fiumi, le cascate

il tocco lieve

del cobalto mare

e la frescura

d’ineguagliati  monti.

 

Mi raccontava storie

di devota gente

che sa amare

ed anche soffrire

parca e felice

di semplici sapori.

 

In ogni estate

aspettavo quel treno

che serpeggiando

s’inerpicava ansante

per groppe ombrose

pieghe alberate

e poi correva libero  

fino a Cosenza

dove trovavo

braccia d’amore.

 

Amata Calabria

è’ sul tuo cuore

che io ho vissuto.

Nelle tue albe

mi son perpetuata

e nel sereno argento

accoglierò i tuoi tramonti

…e quando è l’ora

dormire nel tuo seno.

 

 

SILA

 

Nel silenzio irreale

di boschi odorosi

la natura sussurra

un lieve nenia

col soffio della sera.

 

Oscillano

 fili  d’erba

come pensieri

che non hanno fine

su questa pagina

di salubri  profumi

scheggia di paradiso

immutata nel tempo,

splendido elogio

all’universo.

 

La Sila e' un vasto altopiano ubicato nel cuore della Calabria, con vette oscillanti fino a raggiungere i 1928 m.( Botte Donato). Il nome deriva dal latino silva, per le sue foreste secolari di conifere e di faggi, a cui si alternano verdi colline e prati ricchi di pascoli, e i tre laghi artificiali, Cecita, Arvo ed Ampollino, creati per scopi prevalentemente idroelettrici. La Sila fa parte del Parco Nazionale della Calabria, ecosistema ricco di specie vegetali e faunistiche di grande interesse naturalistico, in cui è possibile effettuare escursioni lungo una serie di percorsi didattico naturalistici opportunamente predisposti e segnalati. Il Parco è formato dalla Sila Grande e la Sila Piccola.
La Sila Grande si estende a sud dei corsi dei fiumi Trionto e Mucone, fino alle valli del Savuto e dell'Ampollino. A sud dei corsi del Savuto e dell'Ampollino si estende la Sila Piccola, che forma un arco convesso a partire dalla val di Tacina a est, fino a raggiungere la valle del Savuto a ovest.
Le località della Sila più rinomate sono Camigliatello Silano e Lorica, dotate di impianti di risalita per il turismo invernale.

Se una mattina ti svegli e non vedi più il sole;o sei morto o sei il sole...

Jim Morrison.

LE CASTELLA

S'avvia verso il mare echeggiante
di questa terra assolata
un vicolo multicolore
e s'affaccia su un passato
di mura salmastre.

Come un forziere
di antiche meraviglie
l'austero maniero
arriva inaspettato sulla scena
oltre il sipario del tempo
quasi violato da un presente
di giovani sussurri.

Custode di mille avventure
domina l'orizzonte
su di uno specchio limpido
fra gli scogli scolpiti
dalle morbide onde
mentre i fiori d'intorno
si tingono del colore del sole.

 

Il Castello Aragonese. Località "Le Castella" di Isola di Capo Rizzuto- Crotone.
La costruzione attuale che sovrasta l'isolotto rimasto è opera degli Aragona che sul finire del XV° secolo realizzarono e potenziarono il sistema difensivo del Regno di Napoli per difenderlo dalle incursioni arabe provenienti dal mare. Al suo interno è presente ancora una torre cilindrica di avvistamento che si erge più alta.
Il nome Le Castella (al neutro plurale) è dovuto all'esistenza di alcuni castelli (7 secondo fonti storiche), che si ergevano lungo il golfo, che per varie cause, vennero risucchiati dal mare. Questa tesi è sostenuta dal ritrovamento di mura lungo i fondali nei dintorni del castello, osservabili con il battello a fondo trasparente.

VENDEMMIA

 

Grondano dai cesti

grappoli di coralli

neri e bianchi.

 

Il dio dei frutti

dalle tante spoglie

infilza  orgoglioso

succosi ornamenti

su collane di viti.

 

Baccelli di allegria,

decorano di brio

la superba natura

di questa terra

adorata dal sole.

 

La Calabria, per la sua ubicazione geografica al centro del Mediterraneo, dove il sole splende quasi tutto l'anno, produce vini di altissima qualità, robusti e generosi. La coltura della vite risale ai tempi preistorici. Molte leggende fiorite intorno alla fondazione di città della Magna Grecia, tra cui l'antica Kaulon, fanno menzione della vite quale elemento sacrale. La coltivazione dei vigneti era talmente intensa nell'età ellenistica che la Calabria fu detta "Enotria", ossia terra del vino. Caratteristica del vino pare fosse la forza ed il vigore, capace (si dice) di resuscitare anche i morti. Al dio Bacco erano innalzati ovunque templi, tra i quali famosissimo quello di Crimisa, città fondata dai coloni greci nella zona litoranea che corrisponde all'odierna Cirò Marina.

  MEMORIE

 

Scolpite dalla luce

meridiane di pietra

fermano

il passo antico

dove più non c’è

la curva schiena

e il duro lavoro

che imperla la fronte.

 

Nella metropoli

che corre al domani

si diradano

gli ultimi sprazzi

di memorie

di una terra lontana:

ogivali specchi

di dolci acque

tovaglie nel  verde

l’odore caldo del pane…